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Una tendenza, che si è andata inesorabilmente affermando negli ultimi anni, ha esteso il concetto di "arte" praticamente ad ogni attività umana o, addirittura, a qualsiasi tipo di rappresentazione solo formale. Il fenomeno fa sicuramente parte di quella più generale "crisi di valori", che "svuota" di senso tutte le "idee", o concetti, un tempo considerate fondamentali, trasformandole in sterili speculazioni intellettuali. Molte forme artistiche, avendo abbandonato il complesso bagaglio di conoscenze e tecniche, ereditato dall'esperienza millenaria di illustri operatori d'arte e che costituiva una sorta di "linguaggio universale" dell'arte, hanno perso quella naturale capacità comunicativa che le rendeva attraenti e comprensibili. Di conseguenza tante persone disamorate hanno progressivamente attribuito sempre meno valore all'arte, finendo, in alcuni casi, per allontanarsene del tutto, perfino disgustate.

Da qui nasce l'esigenza di compiere una serie di azioni tese a riqualificare il concetto stesso di "arte", in tutte le sue forme, attraverso il recupero dei “valori” universali dell'arte, ereditati dall'arte classica greco-romana, che possano restituirgli il suo senso originale, quello di attività umana che scaturisca dalla particolare sensibilità, detta anche "intuizione", che permette di penetrare nell'intimo delle cose fino a coglierne l'essenza e che sia in grado di rappresentarla, creando l'opera d'arte, frutto dell'interpretazione personale dell'artista. In tale definizione possono rientrare sia le tradizionali arti visive, che comprendono pittura, scultura, architettura, dette anche "belle arti", la poesia, la scrittura creativa, e, per legittima estensione, la fotografia e le arti grafiche, sia anche le arti non visive, come la musica, il canto, la recitazione, la danza, e quindi il cinema, fino alle moderne forme espressive che utilizzano le nuove tecnologie, come la videoarte e la computer grafica.

La storia dell'arte ci insegna che i “valori” dell'arte classica hanno durata illimitata nel tempo. Più volte sono stati ripresi ed interpretati da artisti di ogni epoca, passando, per esempio, per il Rinascimento, e sono giunti fino a noi, resi di nuovo “viventi” nelle opere degli artisti contemporanei. Ecco perchè possiamo finalmente parlare non più di due espressioni artistiche distinte, bensì di un'unica espressione artistica, ancorché varia nella sua complessità, che potremmo definire “arte classica contemporanea”.

Alla luce di ciò, è stata costituita l'Associazione culturale no profit "Gruppo per la Ricerca dell'Arte Classica COntemporanea (G.R.A.C.CO)", che ha carattere volontario e non persegue scopi politici e di lucro. Le finalità sono sociali, culturali e filantropiche. L'Associazione si propone specificatamente:

a) di compiere attività di ricerca e recupero di "opere d'arte", del presente e del passato, da suggerire, attraverso mostre, conferenze, visite guidate, corsi di formazione e approfondimento, come esempi in grado di stimolare, mediante momenti di incontro e discussione e l'istituzione di concorsi, la creazione di nuove opere da proporre all'attenzione internazionale;
b) di trasmettere, specialmente alle nuove generazioni, la conoscenza di antiche tecniche e strumenti e valorizzare nuove forme di espressione figurativa individuale, concentrandosi, in particolare, sulle arti visive, attraverso corsi di pittura, disegno, ceramica, incisione, serigrafia, restauro, scultura, storia dell'arte, pittura di icone, sbalzo su metallo, lezioni di carattere teorico e pratico, ecc.;
c) di promuovere artisti emergenti che si distinguano per capacità ed attitudini, istituendo borse di studio e quant'altro necessario o utile a tale scopo;
d) di produrre monografie, riviste e pubblicazioni sotto ogni forma, anche informatica e telematica, che trattino tematiche specifiche relative alle attività svolte dall'associazione; di produrre, organizzare e diffondere ogni tipo di rappresentazione di promozione dell'arte e della cultura umanistica, anche in collaborazione con altre associazioni e istituzioni italiane e straniere, compresi gli enti locali quali consigli di quartiere, comuni, province, regioni, e tutti gli organismi della comunità europea e internazionale;
e) di promuovere ogni attività diretta al raggiungimento degli obiettivi sopra elencati a livello locale, nazionale, comunitario e internazionale.

L'Associazione dispone la sua sede legale presso il Museo Gracco di Arte Contemporanea e Fotografia di Pompei, a pochi passi dall'antica Villa dei Misteri, luogo emblematico di un processo millenario che ha portato all'improvvisa scomparsa di una città e del suo mondo di idee e alla loro successiva rinascita culturale. Fondandosi su questa importante eredità di matrice "classica", l'Associazione promuove, attraverso il valore nobilitante dell'esperienza artistica, la fondazione e l'edificazione di una nuova coscienza civile in grado di rapportarsi in modo più responsabile con l'ambiente.

Associazione G.R.A.C.CO. 
Codice Fiscale: 90095270634

Contatti:
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